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La Laguna di Orbetello

 - Duna Feniglia

Il territorio interessato dallo scavo è il tombolo di Feniglia, un cordone di sabbia che unisce Ansedonia a est e il Monte Argentario a ovest nel mare. Essa diventa Riserva Forestale di Protezione solamente nel 1971, grazie a un decreto dell’ex Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, ma la sua storia, come il nostro stesso scavo dimostra, ha origini antichissime. La Duna Feniglia, grazie alla sua controparte nord, denominata Giannella, genera la famosa Laguna di Orbetello, all’interno della quale di estende la lingua di terra dove sorge l’omonima città, celebre per le sue mura poligonali che difendono il comune stesso.
La riserva si estende per circa 6 chilometri, per una superficie totale di 474 ettari; essa è percorsa da una strada sterrata costituita nella prima metà del ‘900, percorribile oggi solamente a piedi o in bicicletta.

 - Duna Feniglia

La Duna Feniglia è quasi interamente occupata da una pineta di Pino domestico (Pinus pinea), di notevole interesse paesaggistico, naturalistico e storico; la vegetazione è suddivisa in 3 fasce parallele che percorrono il tombolo dal mare alla laguna.
La fascia cosiddetta di protezione è quella a contatto direttamente col mare e la sua spiaggia, costituita da una vegetazione tipicamente litoranea; la fascia immediatamente più interna è occupata prevalentemente da Pino Domestico, mentre la terza e ultima, annovera, oltre al pino domestico, alcune latifoglie.

 - Duna Feniglia

Questo sistema permette alla Duna di riparare il proprio suolo dai forti venti che ne causerebbero irrimediabilmente l’erosione, creando una sorta di deflettore che spinge e mantiene alti i venti che soffiano dal mare. La quantità di specie floreali presenti nella pineta è enorme, trattasi di un vero trionfo della macchia mediterranea.
La costituzione relativamente giovane della foresta non permette una forte biodiversità animale, senza contare che per motivi di rimboschimento è stato allontanato il cinghiale, responsabile, purtroppo, di grossi danni ai giovani pini appena piantati. Interessante è però la presenza del daino, fondamentale grazie alla sua capacità di tenere a freno il diffondersi di latifoglie invadenti; il daino è molto presente specialmente attorno al sito dello scavo archeologico, luogo di passaggio di molti turisti e quindi di possibili “merendine”.
Troviamo inoltre, anche se meno diffusamente del daino, esemplari di volpe, donnola, tasso, faina, e puzzola. Numerose sono le specie di uccelli che possono essere osservate lungo il percorso del tombolo, dal picchio verde all’airone cenerino, possono essere osservati nella foresta così come nelle aree più umide, nei pressi della laguna.
La fauna della Duna Feniglia annovera tra le proprie fila anche la testuggine d’acqua, meglio nota come testuggine palustre europea.